Si sta avvicinando il giorno in cui molti di noi, a quanto pare soffrendo, andranno a votare. Oppure, soffrendo molto meno, ma comunque non proprio gioendo della propria posizione, resteranno a casa. Forse tra noi c'è anche chi se ne andrà al mare, in tal caso non parlerei di sofferenza, ma di sanità mentale, e per chi ci andrà dopo aver votato, di effetto taumaturgico (io sarò tra questi, spero). Sempre che non siate convinti che ancora per pochi decenni si potrà fare il bagno in un mare legittimato a chiamarsi così, vista la cura con cui trattiamo le nostre coste, continuando a votare per un modello politico che riconferma, perché vi si fonda, il malcostume italiano. Per chi non avesse ben chiaro cosa intendo per "malcostume", pensare ad esempio alle immagini viste spesso in Report. E' comprensibilissimo il sentimento dilagante che avverto di scoramento, per essere forbito. Io da parte mia, trasgredendo a tutte le regole in questo campo che vietano di ammettere il proprio voto, promuovendomi a perfetto oggetto di analisi per statistiche e exitpol, affermo che voterò Veltroni. E ammetto anche che lo farò tentando disperatamente di essere il più inconsapevole possibile, non che non lo sia già abbastanza ma ho fatto l'errore di guardare qualche tribuna politica, non lo ripeterò.
Tralasciando la mia imbecillità politica del periodo, dovuta credo più che altro all'annebbiamento del terrore che sale all'idea di altri 5anni della chioma più in forma del popolo delle banalità, mi metto a sperare che fuori dalla mia scarsa esperienza e dalla conoscenza diretta di alcuni non entusiasmanti ambiti politici con persone annesse, ci sia qualcuno, gruppi, persone, idee, che da vaghissime parole come "innovazione", "novità politica", "spinta a cambiare", sappiano far emergere le proprie ragioni e coltivare risposte che partono da una analisi lucida della realtà nazionale e internazionale conformandosi all'unica prospettiva possibile, quella che è effettivamente una prospettiva, cioè qualcosa che si staglia in un orizzonte a venire: la "volontà etica a migliorare" e il "senso critico da perseguire".
Il video, che è un discorso molto famoso di Bob Kennedy sul PIL e che anche se nella forma e forse anche nelle intenzioni è propaganda elettorale, fa da esempio a ciò che intendo e lo esplica in politica e mostra al di là dei confini di una nazione(per chi pensa che l'America siano solo bombe intelligenti, c'è stata anche qualche altra cosa di intelligente... e ve lo dice uno che non la ama molto), quanto le idee e le persone fanno il gioco, idee e persone che spero soffino sulle vele del partito democratico, se è possibile cambiare in questo paese, con l'eccezionale lucidità e senso umano di cui c'è bisogno.