andare a votarmi.http://www.unibo.it/senzaposa/index.php
giovedì 3 aprile 2008
mercoledì 2 aprile 2008
Sfogo politico (mai stato così idealista)
Si sta avvicinando il giorno in cui molti di noi, a quanto pare soffrendo, andranno a votare. Oppure, soffrendo molto meno, ma comunque non proprio gioendo della propria posizione, resteranno a casa. Forse tra noi c'è anche chi se ne andrà al mare, in tal caso non parlerei di sofferenza, ma di sanità mentale, e per chi ci andrà dopo aver votato, di effetto taumaturgico (io sarò tra questi, spero). Sempre che non siate convinti che ancora per pochi decenni si potrà fare il bagno in un mare legittimato a chiamarsi così, vista la cura con cui trattiamo le nostre coste, continuando a votare per un modello politico che riconferma, perché vi si fonda, il malcostume italiano. Per chi non avesse ben chiaro cosa intendo per "malcostume", pensare ad esempio alle immagini viste spesso in Report. E' comprensibilissimo il sentimento dilagante che avverto di scoramento, per essere forbito. Io da parte mia, trasgredendo a tutte le regole in questo campo che vietano di ammettere il proprio voto, promuovendomi a perfetto oggetto di analisi per statistiche e exitpol, affermo che voterò Veltroni. E ammetto anche che lo farò tentando disperatamente di essere il più inconsapevole possibile, non che non lo sia già abbastanza ma ho fatto l'errore di guardare qualche tribuna politica, non lo ripeterò.
Tralasciando la mia imbecillità politica del periodo, dovuta credo più che altro all'annebbiamento del terrore che sale all'idea di altri 5anni della chioma più in forma del popolo delle banalità, mi metto a sperare che fuori dalla mia scarsa esperienza e dalla conoscenza diretta di alcuni non entusiasmanti ambiti politici con persone annesse, ci sia qualcuno, gruppi, persone, idee, che da vaghissime parole come "innovazione", "novità politica", "spinta a cambiare", sappiano far emergere le proprie ragioni e coltivare risposte che partono da una analisi lucida della realtà nazionale e internazionale conformandosi all'unica prospettiva possibile, quella che è effettivamente una prospettiva, cioè qualcosa che si staglia in un orizzonte a venire: la "volontà etica a migliorare" e il "senso critico da perseguire".
Il video, che è un discorso molto famoso di Bob Kennedy sul PIL e che anche se nella forma e forse anche nelle intenzioni è propaganda elettorale, fa da esempio a ciò che intendo e lo esplica in politica e mostra al di là dei confini di una nazione(per chi pensa che l'America siano solo bombe intelligenti, c'è stata anche qualche altra cosa di intelligente... e ve lo dice uno che non la ama molto), quanto le idee e le persone fanno il gioco, idee e persone che spero soffino sulle vele del partito democratico, se è possibile cambiare in questo paese, con l'eccezionale lucidità e senso umano di cui c'è bisogno.
Tralasciando la mia imbecillità politica del periodo, dovuta credo più che altro all'annebbiamento del terrore che sale all'idea di altri 5anni della chioma più in forma del popolo delle banalità, mi metto a sperare che fuori dalla mia scarsa esperienza e dalla conoscenza diretta di alcuni non entusiasmanti ambiti politici con persone annesse, ci sia qualcuno, gruppi, persone, idee, che da vaghissime parole come "innovazione", "novità politica", "spinta a cambiare", sappiano far emergere le proprie ragioni e coltivare risposte che partono da una analisi lucida della realtà nazionale e internazionale conformandosi all'unica prospettiva possibile, quella che è effettivamente una prospettiva, cioè qualcosa che si staglia in un orizzonte a venire: la "volontà etica a migliorare" e il "senso critico da perseguire".
Il video, che è un discorso molto famoso di Bob Kennedy sul PIL e che anche se nella forma e forse anche nelle intenzioni è propaganda elettorale, fa da esempio a ciò che intendo e lo esplica in politica e mostra al di là dei confini di una nazione(per chi pensa che l'America siano solo bombe intelligenti, c'è stata anche qualche altra cosa di intelligente... e ve lo dice uno che non la ama molto), quanto le idee e le persone fanno il gioco, idee e persone che spero soffino sulle vele del partito democratico, se è possibile cambiare in questo paese, con l'eccezionale lucidità e senso umano di cui c'è bisogno.
sabato 29 marzo 2008
Tra le perle di "Parla con me"
Video (che non sono riuscito a postare, quindi lo metto come link)
C'è un programma su Rai3 che certamente tutti conoscerete, "Parla con me". In questi giorni e, in effetti, in generale, ho sempre sentito gli amici che parlavano di questo programma esaltare le scenette recitate da alcuni degli ottimi attori che partecipano allo show: Neri Marcoré, Rivera, ecc... Ultimamente tutti parlano della Santanchè-Cortellesi, che in effetti è davvero irresistibile e anch'io vi consiglio di andare a dare una sbirciatina su you-tube.
Ma non ho mai sentito nessuno che nominasse quello che io ritengo essere il vero genio del programma: ASCANIO CELESTINI. I suoi brevi racconti tinti di sarcasmo e lucidità racchiudono profonde riflessioni e uno sguardo fulmineo sulla società contemporanea, diretti allo scopo come la miglior satira e oserei "letteratura" sa fare, citando un amato film direi: "Cos'è il genio? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione!!". Credo che l'unico motivo per cui non molti ne parlano, almeno con me, è il fatto che lui chiude il programma, quindi bisogna guardarlo tutto per vedere la scenetta di Ascanio. Comunque dateci anche per lui una sbirciatina, se non ne siete già appassionati come me, scoprirete un grande autore. Qui ho postato solo uno tra i tanti video che avrei potuto postare, la scelta era difficile!!!
C'è un programma su Rai3 che certamente tutti conoscerete, "Parla con me". In questi giorni e, in effetti, in generale, ho sempre sentito gli amici che parlavano di questo programma esaltare le scenette recitate da alcuni degli ottimi attori che partecipano allo show: Neri Marcoré, Rivera, ecc... Ultimamente tutti parlano della Santanchè-Cortellesi, che in effetti è davvero irresistibile e anch'io vi consiglio di andare a dare una sbirciatina su you-tube.
Ma non ho mai sentito nessuno che nominasse quello che io ritengo essere il vero genio del programma: ASCANIO CELESTINI. I suoi brevi racconti tinti di sarcasmo e lucidità racchiudono profonde riflessioni e uno sguardo fulmineo sulla società contemporanea, diretti allo scopo come la miglior satira e oserei "letteratura" sa fare, citando un amato film direi: "Cos'è il genio? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione!!". Credo che l'unico motivo per cui non molti ne parlano, almeno con me, è il fatto che lui chiude il programma, quindi bisogna guardarlo tutto per vedere la scenetta di Ascanio. Comunque dateci anche per lui una sbirciatina, se non ne siete già appassionati come me, scoprirete un grande autore. Qui ho postato solo uno tra i tanti video che avrei potuto postare, la scelta era difficile!!!
venerdì 28 marzo 2008
Un omaggio: Roma di Fellini

Proponendo generosamente come sempre si conviene a un consiglio, quale questo vuole essere, faccio il mio primo intervento sul blog.
La foto è relativa ad una scena di un film e, a mio avviso, parla, come ogni immagine, ma non in modo chiaro, come alcune fanno. Ossia non vuol essere esaustiva, vuole proprio non esserlo, ingraziandosi con malia voi, incuriosendovi maliziosamente. Tutta la malizia, che io traslo parlandone, è dirazionata da quei due sguardi bizzarri entrambi rivolti verso l'alto, verso un'alto che diventa "altro": non lo spettatore, non un personaggio, non la camera; esso è ciò che tutti stiamo aspettando di poter vedere, e se lo aspettiamo con tanta ansia, non è per ciò che potrebbe essere in generale, ma solo per ciò che già è in ciò che vediamo, cioè solo ciò che "speriamo" che sia grazie a ciò che c'è, siamo proiettati, attraversati dal sapore della percezione. Si si...lo so!!Avrei dovuto dire "immaginiamo", ma questa tensione d'attesa è un po' un bisogno di superare il presente fattuale, quindi una speranza verso il nuovo. Credo inoltre, che se l'inquadratura fosse stata fatta più in alto o più in basso, o in altro modo, con una linea prospettica diversa, l'incanto della tensione espressiva legata (scoprirete guardando il film) allo stile e al taglio morale della narrazione, sarebbe stato indubitatamente compromesso. penso che sia in questo uno dei punti fondanti dell'arte cinematografica, nel portare lo spettatore a "sperare" nel miglior modo possibile. Forse esagererò!!Chissà!!Me lo saprete dire dopo aver visto, per chi non l'ha già fatto, Roma di Fellini.
Buona visione!
venerdì 21 marzo 2008
Born in the U.S.A.
Bene bene bene....è passata ormai qualche settimana dalla visione de "There will be blood" alias il Petroliere qui da noi(.?)..bhè devo dire che azz! di film!!!è fantastico!!!Un inno agli Stati Uniti nella parabola di ascesa e declino della vita di un solo uomo(il grande Daniel Day-Lewis).
Nel film c'è tutto quello che è l'anima degli USA, c'è l'uomo comune, l'avidità, lo strano rapporto tra capitalismo e bisogno di religiosità che si sfruttano a vicenda per raggiungere i loro scopi, la ormai totale perdita di misura nell'affrontare i problemi di un paese definitivamente in crisi e molto ancora..Il tutto è così ben strutturato e sintetizzato in un lontano '800 attualissimo; nella vita di un uomo che si trasforma sempre più in carnefice con il solo scopo di accrescere immotivatamente sempre più il proprio potere..P.T.Anderson muove poco la macchina da presa,si concentra sui luoghi inospitali,sulle sfumature che nascono dalle grinze della pelle del protagonista,sul chiaro scuro,sul nero del petrolio..lo fa benissimo e ci regala picchi sublimi sia nell'apertura che nella scena finale del film...Vi consiglio di andare a vedere questo film,gran bel film.
Nel film c'è tutto quello che è l'anima degli USA, c'è l'uomo comune, l'avidità, lo strano rapporto tra capitalismo e bisogno di religiosità che si sfruttano a vicenda per raggiungere i loro scopi, la ormai totale perdita di misura nell'affrontare i problemi di un paese definitivamente in crisi e molto ancora..Il tutto è così ben strutturato e sintetizzato in un lontano '800 attualissimo; nella vita di un uomo che si trasforma sempre più in carnefice con il solo scopo di accrescere immotivatamente sempre più il proprio potere..P.T.Anderson muove poco la macchina da presa,si concentra sui luoghi inospitali,sulle sfumature che nascono dalle grinze della pelle del protagonista,sul chiaro scuro,sul nero del petrolio..lo fa benissimo e ci regala picchi sublimi sia nell'apertura che nella scena finale del film...Vi consiglio di andare a vedere questo film,gran bel film.
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